sabato 30 aprile 2011

BONANNI: IL PROSSIMO 21 MAGGIO CISL E UIL SI MOBILITERANNO SU FISCO, CRESCITA E SUD RIUNENDO A ROMA MIGLIAIA DI DELEGATI

"Il prossimo 21 maggio Cisl e Uil si mobiliteranno su fisco, crescita e Sud riunendo a Roma migliaia di delegati. Lo ha annunciato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso di una conferenza stampa oggi a Palermo, dove si e' tenuto il Consiglio straordinario generale del sindacato in vista del 1 maggio che quest'anno si celebrera' a Marsala. Bonanni non ha escluso ulteriori iniziative di mobilitazione "per sollecitare il governo nazionale a realizzare una riforma strutturale del sistema fiscale. Mobilitazioni - ha spiegato - che non avranno la forma di sciopero generale. "Protesteremo di sabato per mettere in campo le questioni senza aggravare ne' il bilancio delle imprese ne' quello delle famiglie. E' su questo che stiamo discutendo in Consiglio generale ed e' su questo che vogliamo incontrare anche le altre realta'. Siamo molto soddisfatti - ha poi aggiunto ricordando la battaglia che Cisl e Uil stanno da tempo portando avanti per un fisco più equo - che siano stati inserite nel Def del governo le nostre richieste per far pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati''. Bonanni ha poi criticato il Governo per non aver mantenuto la promessa di restituire parte delle accise sui carburanti qualora il prezzo del petrolio al barile fosse arrivato a oltre 70 euro: "Il barile del petrolio si e' quasi triplicato in pochi mesi e il governo si prende la sua parte di tasse venendo meno alla promessa fatta un anno fa sostenendo che se il barile fosse arrivato a oltre 70 euro avrebbe restituito parte delle accise. Noi non siamo d'accordo su questa dimenticanza" ha aggiunto ricordando l'iniziativa di legge parlamentare" che "si pone il problema di far restituire i soldi. Raccoglieremo 500 mila firme per presentare un disegno di legge che preveda la restituzione ai cittadini dei soldi spesi per gli aumenti irregolari dei carburanti decisi dal cartello dei petrolieri che gestisce tutta la filiera economica del settore dalla produzione alla distribuzione. L'aumento del prezzo del barile, triplicato in pochi mesi - ha aggiunto - ha portato alla crescita dell'inflazione come confermato dagli ultimi dati Istat''.

Il Segretario della Cisl è poi tornato a parlare delle polemiche emerse in questi giorni in seguito alla decisione di alcuni sindaci di consentire l'apertura dei negozi in occasione della Festa del Lavoro. "Il 1° Maggio per noi e una giornata sacra - ha sottolineato - perché è la festa del lavoro e dobbiamo fare di tutto perche' venga festeggiata. Si faccia distinzione tra il riposo e la festa, il riposo e' necessario e talvolta vi si puo' anche rinunciare dietro compenso ma la festa del 1° maggio e' un'altra storia, come il Natale per chi e' credente e' una festa che non si puo' barattare con un'altra".

''Finora - ha aggiunto - per fare questa scelta i sindaci non ne hanno discusso con nessuno. E la vicenda e' esplosa in maniera inattesa. Adesso basta con queste polemiche - ha affermato - e' arrivato il momento di sederci insieme agli amministratori pubblici per stilare un calendario delle aperture e chiusure dei negozi''. Bonanni si è comunque detto soddisfatto delle decisioni dell'Anci, l'Associazione italiana dei Comuni italiani, nel corso dell'incontro di oggi con le parti sociali, datoriali e sindacali, sulla questione dei negozi aperti, "che su questo tema ha accolto le nostre proposte tracciando delle linee guida per la definizione delle aperture e chiusure dei negozi durante le feste. Finora infatti i sindaci grazie alla legge sulle liberalizzazioni hanno fatto di testa loro''.

In tema di occupazione giovanile e prospettive per i giovani il Segretario della Cisl ha tenuto a ricordare l'iniziativa di sensibilizzazione sull'occupazione giovanile organizzata per il 10 maggio prossimo: "In tutte le Diocesi italiane - ha spiegato Bonanni - Cisl,Acli, Movimento cristiano lavoratori e tutte le associazioni cattoliche daranno vita ad un momento di preghiera in tutte le cattedrali d'Italia per ricordare i doveri che abbiamo nei confronti dei giovani e cosa ci vuole per assolvere a questi doveri. Tutto questo con lo sfondo dell'eredita' grandissima lasciataci da una grande persona come Papa Wojtyla che e' stato il Papa del lavoro e il Papa dei giovani. La risposta che dobbiamo ai ragazzi, soprattutto quelli siciliani, che cercano un lavoro e' quella di offrire un'economia solida attrezzando il territorio affinche' possa attirare investimenti. Governo centrale e governi regionali - ha concluso Bonanni - facciano il loro dovere, invece molto spesso non lo fanno, affaccendati in altre cose".

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