domenica 5 febbraio 2012

GABRIELLI: "ROMA RIFIUTÒ IL NOSTRO AIUTO" NEVE E GELO, SETTE MORTI IN UN GIORNO

Quindici vittime dall'inizio dell'emergenza. Le situazioni peggiori in Abruzzo, Marche, Molise e Lazio. Alemanno attacca la protezione civile: "Dopo Bertolaso solo passacarte". Alfano: "Capire responsabilità in parlamento". Ma il prefetto li smentisce: "Offerto intervento, nessuno ha risposto".

Il sindaco di Roma cerca di scaricare le responsabilità dell'emergenza sulla protezione civile, colpevole, a suo dire, di aver fornito dati sbagliati. Immediata la reazione di Franco Gabrielli: “Sapeva tutto da giovedì, il sindaco disse che non aveva bisogno di nulla" (leggi l'articolo di Amurri e Di Blasi). Il Pdl si schiera con il primo cittadino e chiede la verifica parlamentare del comportamento dell'ente. Intanto è salito a quindici il bilancio delle vittime. A Ostia un clochard assiderato. Un'altra senzatetto morta alla stazione Termini. Quattro persone uccise da infarti mentre spalavano la neve in Abruzzo e Marche. E da Nord a Sud continuano i disagi in tutto il paese: 80mila utenze sono ancora senza elettricità al centro-sud, moltiplicati gli interventi dei vigili del fuoco, dalle Marche alla Campania. 

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